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Come Plesh ha smesso di improvvisare i prezzi e ha preso il controllo del business

Il contesto: quando l’innovazione tecnologica incontra gli eventi

Plesh si è inventata un ruolo nuovo nel mondo degli eventi: aiuta organizzatori, agenzie e aziende a integrare la cultura dello sviluppo informatico nella progettazione degli eventi, senza costringerli a crearsi un team interno inefficiente e costoso.

Il loro team? Ingegneri informatici, telecomunicazioni e cinema, super appassionati di eventi, che lavorano su tre fronti:

  1. Migliorare i processi: semplificare, automatizzare e ottimizzare tutto ciò che serve per progettare ed erogare un evento
  2. Innovare l’esperienza: tecnologie digitali, software, app, streaming, broadcasting, interazioni audio-video
  3. Misurare meglio: raccogliere dati per capire il successo dell’evento e progettare eventi migliori per il futuro

Durante e dopo la pandemia, Plesh è stata riconosciuta come protagonista della trasformazione digitale del mercato degli eventi, aiutando le agenzie a trasformare eventi che non avrebbero potuto esistere in presenza in formato digitale o ibrido.

Ma dietro questi successi, c’era un problema strutturale che frenava la crescita.

Prima di Furious: improvvisazione continua

Il problema dei preventivi: una caccia al tesoro infinita

Cambiando spesso pelle come azienda, Plesh non aveva un vero modello di vendita strutturato. I preventivi venivano fatti sulla base del “valore percepito di mercato”, guardando solo il costo esterno e un margine di contribuzione che aiutava poco.

Ogni volta bisognava riguardare il prezzo fatto su progetti simili, o per lo stesso cliente. Era un rompicapo continuo.

Costi sparsi ovunque

Non c’era un unico strumento dove vedere in modo ordinato:

  • Tutte le uscite di cassa
  • I costi previsionali e consuntivi
  • La possibilità di controllarli “in tempo reale” per prendere decisioni di business consapevoli


Allocazione dei tempi? Praticamente inesistente

Nessuna assegnazione precisa dei tempi delle persone sui progetti (interni, esterni o tentata vendita). Di fatto, non la facevano proprio.

Il risultato? Una mancanza totale di controllo strutturato:

  • Preventivi non standardizzati e poco confrontabili
  • Costi sparsi su strumenti diversi e non incrociati con i progetti
  • Nessuna visione chiara di come il tempo delle persone venisse speso

Tutto questo rendeva difficile capire:

  • Quanto davvero guadagnassero su un progetto
  • Quanto fossero sopra o sotto il pareggio
  • Come aggiustare il modello di business

La ricerca: serviva un ERP, non un altro tool di project management

La consapevolezza è arrivata chiara: dovevano cambiare modello di ricavo, passando a un modello basato sulle ore e sul costo interno delle persone, con un controllo reale di marginalità e costi.

Serviva:

  • Un unico strumento per preventivi, costi e tempo
  • Una base dati solida per prendere decisioni di business
  • Un sistema che non fosse solo project management o controllo marginalità, ma qualcosa di più vicino a un ERP

Hanno guardato diverse soluzioni (Paprika, Witold, Yeap, ecc.) e poi sono arrivati a Furious.

Il clic: “Questo può diventare il nostro ERP al 100%”

Il momento decisivo è stato quando hanno capito che Furious, se usato bene, poteva diventare un ERP completo al 100% per loro.

Le uniche cose che oggi tengono fuori da Furious sono:

  • La contabilità e parte della fatturazione (per praticità: hanno poche fatture attive, circa 200 l’anno)
  • La marketing automation (preferiscono software specializzati)

Capito questo, la scelta di “passare a Furious” è stata naturale.

L’implementazione: quando i dati prendono finalmente forma

L’implementazione è andata bene, con molta attenzione e alta qualità da parte del team Furious, che ha accolto molte delle evoluzioni richieste.

Il momento che ricordano di più? Quando hanno costruito la loro dashboard e si sono trovati davanti:

  • Una grande quantità di dati
  • Con grande profondità
  • E una lettura molto semplice sull’andamento del business e della struttura aziendale (costi, flussi, ecc.)

È stato il momento in cui hanno pensato: “Ok, finalmente abbiamo gli strumenti per leggere davvero la nostra azienda”.

Quando ho capito che Furious, se usato bene, poteva diventare un ERP completo al 100% per noi, la scelta di passare a Furious è stata naturale.

I quick win: dal dato al cambio di business model

1. Accesso immediato al dato

Avere subito:

  • Disponibilità del dato
  • Possibilità di leggerlo e incrociarlo
  • Controllo migliore dei costi e della marginalità

2. Cambio di modello di business strutturato

Furious ha dato a Plesh lo strumento giusto per:

  • Passare a un modello basato sul costo interno e sulle ore
  • Definire obiettivi chiari:
    • Tenere la prima marginalità sempre sopra una certa soglia
    • Fare in modo che chi lavora sulle commesse “paghi” con il proprio lavoro il costo di tutto lo staff
    • Usare le licenze come cuscinetto di margine per coprire i costi di struttura


Il risultato?
Ogni mese un indicatore chiaro di quanto sono sopra o sotto il pareggio rispetto al business plan.

Cosa è cambiato nel quotidiano: da “inventare i prezzi” a “vendere tempo”

Uno strumento unico che fa la differenza

Oggi è molto più semplice:

  • Fare e rifare un preventivo quante volte serve, senza perdere il filo
  • Gestire rapidamente extra costi e cambi di programma
  • Ricostruire la storia di un progetto (cosa è successo, modifiche, tempo speso)
  • Vendere “quanto tempo ci metto” invece di inventare i prezzi

Furious “svolta” la situazione ogni giorno

Più che un singolo episodio salvavita, Furious svolta la situazione tutti i giorni:

  • Ogni volta che c’è un cambio di programma
  • Ogni volta che compare un extra costo
  • Ogni volta che un preventivo viene modificato n volte prima di chiudersi

In tutti questi casi, Furious permette di gestire le modifiche in modo velocissimo e strutturato, senza perdere controllo né marginalità.

La cosa che non farebbero mai più senza Furious?

Semplicissimo: un preventivo.

Non farebbero mai più un preventivo senza passare da Furious.

I risultati: meno improvvisazione, più controllo

Cosa fanno in più oggi:

  • Molte più cose a livello di controllo e analisi del business
  • Impostare obiettivi chiari (marginalità, copertura dei costi, pareggio) e monitorarli mese per mese
  • Sfruttare progressivamente nuove funzionalità, con fiducia e motivazione

Cosa fanno in meno:

  • Improvvisare sui prezzi
  • Perdere tempo a ricostruire i numeri tra file e strumenti diversi
  • Vivere stress quando un progetto cambia in corsa, perché sanno di poter ricalibrare in modo rapido e strutturato

In conclusione: buttare il cuore oltre l’ostacolo

Per Plesh, adottare Furious ha significato fare lo sforzo di passare da una gestione “leggera” a una soluzione complessa e strutturata.

All’inizio può sembrare pesante. Ma se hai fiducia, nel medio periodo inizi a vedere i risultati, un pezzo alla volta. E sai sempre qual è il prossimo risultato che vuoi portarti a casa.

E la tua agenzia? Sta ancora improvvisando i prezzi?

Se anche tu:

  • Fai preventivi basati sul “valore percepito” invece che su dati reali
  • Hai costi sparsi su strumenti diversi
  • Non sai con precisione quanto tempo viene speso su progetti fatturabili vs attività interne
  • Vivi stress ogni volta che un cliente cambia idea in corsa

…allora forse è il momento di smettere di improvvisare e iniziare a controllare davvero il tuo business.

Scopri Furious e passa dalla caccia al tesoro al controllo strutturato.

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